Banca Ifis acquista 1,4 miliardi di crediti anomali

Per Banca Ifis va bene così finchè va bene. Vanno orgogliosi del fatto di “rastrellare ” migliaia di debiti insoluti e dichiarati inesigibili, vi applicano interessi un punto sotto la soglia di usura ( oggi il 16,50 ) e spediscono decine, centinaia,  migliaia di Decreti ingiuntivi e Atti di precetto, molto aggressivi, pagano un credito al 3% circa del valore residuo, e con i tempi della Giustizia a loro favorevole, lo lasciano lievitare anche del 50%.
Rispetto ad altre società che acquisiscono crediti insoluti, vanno diritti al sodo, nessuna trattativa, nessun saldo e stralcio.
Ovviamente vi è comunque una percentuale di insuccessi, ma per i momento il sistema legale per gonfiare le casse e far felici gli azionisti funziona, stanno tirando la corda, e con forza, nei Tribunali quasi quotidianamente sono presenti nelle aule.
Se avessi azioni o investimenti con loro, disinvestirei a fine anno, sono nella situazione classica di pre- botto.

(Claudio Gugliotta)

E’ l’operazione più grande dalla nascita della Banca che oggi conta oltre un milione di posizioni a portafoglio specializzato nel recupero dei crediti “non performing”. L’ad Bossi: “Traguardo raggiunto in anticipo”

imageL’ A.D. BOSSI di Banca Ifis, come direbbe Benigni quel geniaccio che si è inventato questo Business.

MOGLIANO VENETO. Banca Ifis ha appena completato l’operazione più rilevante nel settore dei crediti di difficile esigibilità: l’istituto di credito ha infatti acquistato un portafoglio di non-performing loans sul mercato secondario messo in vendita da una società di cartolarizzazione che ha come investitore un primario fondo statunitense per un valore nominale ceduto di circa 1,4 miliardi di euro, corrispondente a 180.000 posizioni.
Il portafoglio è costituito principalmente da prestiti personali (47%), prestiti finalizzati (29%) e carte di credito (24%). Il ticket medio oscilla tra i 5.000 e i 30.000 euro.

Banca Ifis rafforza così il portafoglio di proprietà, che supera i 9 miliardi di euro per un totale di oltre 1 milione di posizioni. “Avevamo espresso la volontà di anticipare a fine 2015 il raggiungimento del milione di posizioni relative ai crediti di difficile esigibilità, obiettivo che abbiamo centrato con questa operazione” ha dichiarato Giovanni Bossi, amministratore delegato di Banca Ifis. “Si tratta dell’operazione più rilevante, in termini di volumi, della storia di Banca Ifis, entrata nel mercato dei NPL solo quattro anni fa e oggi leader nel settore unsecured nel mercato italiano”.
“La capacità di valorizzazione dei portafogli in fase di acquisto deriva dalla capacità di gestire tutta la filiera dei crediti non-performing – ha aggiunto Andrea Clamer, responsabile dell’Area NPL di Banca Ifis – possibile grazie ad una fitta rete di professionisti e ad una forte attenzione al recupero sostenibile, capacità che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della Banca. Grazie a questa operazione rafforziamo ulteriormente la presenza nel mercato secondario, oltre che nel primario, confermando il nostro ruolo di riferimento per i player del settore nazionali e internazionali”.

Fonte: link

 

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