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 Oggetto del messaggio: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 12 lug 2012, 17:18 
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Iscritto il: 7 mar 2012, 0:22
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Buonasera a tutti.
Torno a Voi per un consulto. A causa di un ritardo di un bonifico in entrata, mi sono trovata con mancanza parziale di fondi per un assegno di circa 6.000 €. Il mio fornitore ha proceduto prontamente su mia richiesta al richiamo dell'assegno, dopo averlo lasciato un giorno in sospeso nella speranza dell'arrivo del bonifico. Oggi la mia banca mi ha chiamata per avvisarmi che è andato tutto a posto, che mi spediranno d'ufficio una raccomandata per spiegarmi come mi devo comportare ora, ovvero consegnare loro una dichiarazione sostitutiva di pagamento tardivo dell'assegno da parte del mio fornitore, entro 60 giorni per evitare segnalazione Cai. Mi ha anche specificato che sarà sufficiente la precisazione da parte del creditore di non aver più nulla a pretendere ai sensi dell'articolo 8 della legge del 15 dicembre 1990 ecc., che dovrò pagare le spese, interessi e penale del 10%. Il mio fornitore però, con cui ho rapporti lavorativi da oltre 15 anni ed al quale mai ho creato problemi, mi dice che per lui è sufficiente il pagamento delle spese sostenute, per le quali mi farà regolare fattura, e che non vuole la penale del 10%. La mia domanda è: la banca pretenderà la prova di tale pagamento oppure la dichiarazione sostitutiva sottoscritta (per la quale mi ha detto che non serve più autentica ma basta copia della carta d'identità del creditore) con ovviamente prova di pagamento dell'assegno è titolo sufficiente per evitare la segnalazione CAI?
Grazie.


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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 12 lug 2012, 20:08 
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La risposta è semplicissima, devi fare quello che dice la banca e NON il tuo fornitore. La banca non si diverte a "sfrugugliare" i clienti, ma applica solo quello normato. Segui la faccenda e leggi bene quello che è scritto nella r.r.r.. Il tuo fornitore ti deve lasciare la liberatoria, che poi il 10%, gli interessi e le spese, non se li prende è un altro discorso, ma senza liberatoria, vedo una mare di guai. Tra l'altro puoi anche fare presso la tua banca un deposito cauzionale, dell'importo dell'assegno + gli interessi legalie+ il 10% + le spese che verrà bonificato al beneficiario, contro restituzione del titolo. Anche in questo caso se il beneficiao vuole ti da i soldi indietro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 13 lug 2012, 14:08 
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Iscritto il: 7 mar 2012, 0:22
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E' evidente che il mio fornitore mi rilascia la liberatoria, ed è altrettanto evidente che io l'ho chiesta. La mia domanda era un'altra. Mi sarò spiegata male...


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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 13 lug 2012, 14:11 
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Ross70 ha scritto:
E' evidente che il mio fornitore mi rilascia la liberatoria, ed è altrettanto evidente che io l'ho chiesta. La mia domanda era un'altra. Mi sarò spiegata male...

Sarò ripetitivo <è tutto scritto nella r.r.r. attenersi al suo contenuto>


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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 13 lug 2012, 14:13 
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la mia domanda era, posto che ho la liberatoria in mano, a seguito di un bonifico effettuato a saldo del titolo, è sufficiente questa o devo dare prova provata anche del pagamento del 10%?

bene, siccome io questa raccomandata ancora non l'ho ricevuta e non mi è mai successo nulla del genere, ho chiesto spiegazioni. Se la spiegazione è leggiti la raccomandata, grazie per la ripetitività, inutile.


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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 13 lug 2012, 14:59 
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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 13 lug 2012, 16:24 
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Iscritto il: 21 feb 2012, 18:36
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Ross70 ha scritto:
la mia domanda era, posto che ho la liberatoria in mano, a seguito di un bonifico effettuato a saldo del titolo, è sufficiente questa o devo dare prova provata anche del pagamento del 10%?

bene, siccome io questa raccomandata ancora non l'ho ricevuta e non mi è mai successo nulla del genere, ho chiesto spiegazioni. Se la spiegazione è leggiti la raccomandata, grazie per la ripetitività, inutile.



Ross70, a parte le non risposte del bancario, se hai in mano una liberatoria a regola d'arte sei a posto.

Come sempre trattasi di norma (penale 10% su assegni impagati) ad uso e consumo della congrega bancaria. Infatti per evitare che il debitore insolvente chieda al creditore il richiamo dell'assegno in modo da non subire la penale, vi è una disposizione apposita per cui si applica la penale anche, se prima del mancato pagamento, il creditore richiami l'assegno.

Per quanto riguarda la liberatoria ai sensi dell’articolo 8 della legge del 15 dicembre 1990 nr. 386 modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507 , il creditore è obbligato ad emetterla con firma autenticata presso il notaio, e costuisce attestazione di reddito xkè egli deve precisare nella stessa di aver ricevuto l'importo dell'assegno, la penale, gli interessi ed anche le spese. Perciò il tuo fornitore, oltre all'importo facciale dell'assegno, dovrà mettere le altre voci come sopravvenienza attiva e pagare le tasse anche sulle eventuali somme che non gli versi (l'operazione è comunque esente iva ai sensi dell'art. 15 del D.P.R. 633/72).

La liberatoria, oltretutto, può essere rilasciata anche dalla banca depositando solo la penale del 10% e relativi interessi, evitando ulteriori spese e facendo risparmiare notevolmente tempo e denaro al cliente e al creditore. Sennonchè, in tal modo, la banca si assumerebbe la responsabilità che tutto questo bailamme derivi solo dal fatto che il direttore non si è fidato del cliente non coprendogli l'assegno, al solo scopo di pararsi il sedere (e l'utente nonno si guarda bene dal farcelo notare).

Pertanto si preferisce far ricadere sempre la responsabilità sul cliente che poi se la prenderà con il creditore...e via discorrendo....

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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 13 lug 2012, 18:16 
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Iscritto il: 4 giu 2012, 21:48
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Come sempre trattasi di norma (penale 10% su assegni impagati) ad uso e consumo della congrega bancaria. Infatti per evitare che il debitore insolvente chieda al creditore il richiamo dell'assegno in modo da non subire la penale, vi è una disposizione apposita per cui si applica la penale anche, se prima del mancato pagamento, il creditore richiami l'assegno.

Cattiva informazione fate è solo questo che sapete fare, giusto per parlar male del mondo bancario? Diversi anni addietro il reato di emissione di assegno a vuoto da PENALE è diventato AMMINISTRATIVO, per cui si sono dovuti inventare delle sanzioni amministrative a compenso della depenalizzazione (a dire il vero è cambiato anche il momento nel quale si consuma il reato, non + al momento della firma, ma al momento dell'arrivo all'incasso dell'assegno e quando dico all'incasso NON mi riferisco alla banca trattaria ma alle stanze di cpmpensazione di MI o RM). Sia il 10%, sia gli interessi legali vengono incassati dal beneficiario, quindi non capisco cosa cavolo c'entra la "congrega". La banca deve seguire pedissequamente la faccenda perchè nel caso non si attenesse alla normativa, scatta, automaticamente l'obbligo a pagare gli assegni successivi anche in mancanza di fondi.. Prima di sparare cose inesatte e fare cattiva informazione, dovete studiare ed è anche inutile fare riferimento a leggi del 1990, quando il tutto è partito (la depenalizzazione e tutto il resto) agli inizi del 2000. LA LEGGE DA FACOLTA' al debitore di costituire un deposito cauzionale presso la sua banca, ripeto E' SOLO UNA SCELTA DEL DEBITORE, la banca non c'entra una mazza di niente. Per il forumista domandante, da come hai scritto sembrava che la r.r.r. era già in tua mano. Sarà bene precisare, allora, che la r.r.r. si intende consegnata dopo tot gg, anche se effettivamente non è stata consegnato o torna indietro per giacenza scaduta. Poi, torno a ripetere, caro forumista domandante, mi pare che hai scritto "la il mio fornitore mi ha detto che ..................va bene..............così etc.etc." Ti ho ribadito che devi fare come dice la normatgiva che è riportata nella r.r.r., tutto qua, invece, pare che vi piace la polemica + del sottoscritto, invece di vedere cosa fare esattamente per distemare le cose. Che vi devo raccontare di clienti che hanno portato la liberatoria con qualche giorno di ritardo (BENE DOPO I 60GG previsti) inventandosi mille scuse per essersi ridotti all'ultimo momento, MAI e dico MAI che una volta fosse colpa loro!!!! E' SEMPRE COLPA DEGLI ALTRI, MA SOPRATTUTTO DELLA BANACA, io rido, che ci volete fare, sarò un CRETINO.


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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 13 lug 2012, 18:37 
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Iscritto il: 21 feb 2012, 18:36
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Nonnosciatore ha scritto:
Cattiva informazione fate è solo questo che sapete fare, giusto per parlar male del mondo bancario? Diversi anni addietro il reato di emissione di assegno a vuoto da PENALE è diventato AMMINISTRATIVO, per cui si sono dovuti inventare delle sanzioni amministrative a compenso della depenalizzazione (a dire il vero è cambiato anche il momento nel quale si consuma il reato, non + al momento della firma, ma al momento dell'arrivo all'incasso dell'assegno e quando dico all'incasso NON mi riferisco alla banca trattaria ma alle stanze di cpmpensazione di MI o RM).


Non fare lo gnorri cambiando argomento..qui non c'è alcun assegno a vuoto ma un titolo che è stato tempestivamente richiamato dal creditore..non c'entra nulla quello che contesti estrapolando solo parte del mio discorso. Qui si parla di penale da versare al creditore.. non di sanzioni per assegni a vuoto giunti all'incasso

Nonnosciatore ha scritto:
Sia il 10%, sia gli interessi legali vengono incassati dal beneficiario, quindi non capisco cosa cavolo c'entra la "congrega".



Continui a fare orecchie da mercante...la congrega c'entra e come xkè può assumere con trasparenza l'opportunità di non aver pagato l'assegno oppure, in modo totalmente arbitrario, lasciare tutto sul groppone del cliente che dovrà vedersela col creditore per evitare di vedersi iscritto in CAI che attiene sempre al sitema bancario ..


Nonnosciatore ha scritto:
La banca deve seguire pedissequamente la faccenda perchè nel caso non si attenesse alla normativa, scatta, automaticamente l'obbligo a pagare gli assegni successivi anche in mancanza di fondi..



siamo alle comiche... rst3

Nonnosciatore ha scritto:
Prima di sparare cose inesatte e fare cattiva informazione, dovete studiare ed è anche inutile fare riferimento a leggi del 1990, quando il tutto è partito (la depenalizzazione e tutto il resto) agli inizi del 2000


No sei tu che devi imparare a leggere
"...Per quanto riguarda la liberatoria ai sensi dell’articolo 8 della legge del 15 dicembre 1990 nr. 386 modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507...."


Nonnosciatore ha scritto:
LA LEGGE DA FACOLTA' al debitore di costituire un deposito cauzionale presso la sua banca, ripeto E' SOLO UNA SCELTA DEL DEBITORE, la banca non c'entra una mazza di niente


E la banca ha la facoltà di impiparsene altamente... come sempre...e ripeto che c'entra xkè la pena per l'utente è l'iscrizione in CAI

Nonnosciatore ha scritto:
Per il forumista domandante, da come hai scritto sembrava che la r.r.r. era già in tua mano. Sarà bene precisare, allora, che la r.r.r. si intende consegnata dopo tot gg, anche se effettivamente non è stata consegnato o torna indietro per giacenza scaduta. Poi, torno a ripetere, caro forumista domandante, mi pare che hai scritto "la il mio fornitore mi ha detto che ..................va bene..............così etc.etc." Ti ho ribadito che devi fare come dice la normatgiva che è riportata nella r.r.r., tutto qua, invece, pare che vi piace la polemica + del sottoscritto, invece di vedere cosa fare esattamente per distemare le cose. Che vi devo raccontare di clienti che hanno portato la liberatoria con qualche giorno di ritardo (BENE DOPO I 60GG previsti) inventandosi mille scuse per essersi ridotti all'ultimo momento, MAI e dico MAI che una volta fosse colpa loro!!!!


Sulla liberatoria e relativa normativa abbiamo già chiarito e la forumista è stata debitamente informata. Non deve aspettare alcuna raccomandata. Per il resto è solo difesa corporativa d'ufficio e di modesta qualità di chi conosce bene come e quando la banca decide di pararsi il sedere a propria discrezione e a danno del cliente .

Nonnosciatore ha scritto:
E' SEMPRE COLPA DEGLI ALTRI, MA SOPRATTUTTO DELLA BANACA, io rido, che ci volete fare, sarò un CRETINO.


Su questo potremo anche concordare... eheh.gif]

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 Oggetto del messaggio: Re: Assegno richiamato
Messaggio da leggereInviato: 13 lug 2012, 21:47 
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Bene bene pensavo che qualcosa fosse cambiato tutto come prima. Forumisti se volete campare bene fate come vi consiglio non sentite sirene assolutamente ignoranti in queste cose. Assegno RICHIAMATO, mamma mia cosa è una barzelletta, manco questo sai. Un assegno RICHIAMATO ha la stessissima, anzi mo' lo scrivo in maiuscolo così la capisci meglio, STESSISSIMA procedura di un assegno protestato "PREISCRIZIONE IN CAI" in attesa che entro 60 gg si dimostri di averlo onorato bla, bla,bla. Ti dirò di più. Un assegno pervenuto fuori termine in filiale, ma pervenuto in stanza di compensazione nei termine, NON viene protestato, ma subisce SEMPRE la pre iscrizione in CAI, in attesa, sempre di bla, bla, bla. Cavolo!!!!!!!!! Manco sapevi del fatto che la banca è costretta a pagare gli assegni privi di fondi se non vengono rispettate le procedure per un precedente assegno senza fondi. Ti meriti un applauso, bravo, bravo, limitati, che offri un cattivo servizio, penso che sai che chi scrive qui "PENSA DI AVERE RISPOSTE ESAUSTIVE AI LORO PROBLEMI, a ribravo continua così che LORO (i forumisti) si faranno due risate (chisà cosa hai scritto in passato, ma!!!!)


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